Indice dei contenuti
- Cos'è la nuda proprietà
- Quadro normativo: il Codice Civile
- Come funziona la vendita della nuda proprietà
- Calcolo del valore: coefficienti e tabelle 2026
- Tabella completa dei coefficienti 2026
- Esempio pratico di calcolo
- Vantaggi per il venditore
- Vantaggi per l'acquirente
- Svantaggi e rischi
- Fiscalità e imposte
- Procedura notarile e documenti
- Donazione della nuda proprietà e pianificazione successoria
- Nuda proprietà e successione ereditaria
- Il mercato della nuda proprietà in Italia
- Domande frequenti (FAQ)
1. Cos'è la Nuda Proprietà
La nuda proprietà rappresenta il valore di un immobile depurato del diritto di usufrutto. In termini giuridici, si tratta della titolarità del diritto di proprietà su un bene, priva tuttavia della facoltà di godimento e utilizzo dello stesso, che resta in capo all'usufruttuario.
In pratica, vendere la nuda proprietà significa cedere la titolarità dell'immobile mantenendo però il diritto di continuare ad abitarlo, utilizzarlo o concederlo in locazione (diritto di usufrutto) fino alla propria morte o per un periodo determinato.
La piena proprietà si compone dunque di due diritti distinti:
- Nuda proprietà: il diritto di essere proprietario del bene, senza poterlo utilizzare.
- Usufrutto: il diritto di utilizzare il bene e raccoglierne i frutti (ad esempio affitti), pur non essendone proprietario.
Quando l'usufrutto si estingue — tipicamente alla morte dell'usufruttuario — la nuda proprietà si ricongiunge automaticamente all'usufrutto e il nudo proprietario diventa pieno proprietario, senza necessità di ulteriori atti notarili o spese aggiuntive.
2. Quadro Normativo: il Codice Civile
La disciplina della nuda proprietà e dell'usufrutto è regolata dal Codice Civile italiano, Libro Terzo, Titolo V “Dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione”, articoli da 978 a 1026.
Articoli fondamentali
Art. 978 — Costituzione dell'usufrutto
L'usufrutto può essere costituito per legge o per volontà dell'uomo (contratto, testamento). Può anche essere acquistato per usucapione (possesso continuato per 20 anni). La costituzione per contratto — come nella vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto — è la forma più comune nelle transazioni immobiliari.
Art. 979 — Durata
L'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario. Se costituito a favore di una persona giuridica (società, ente), non può durare più di 30 anni. Non è possibile costituire un usufrutto perpetuo: alla morte dell'usufruttuario il diritto si estingue automaticamente.
Art. 981 — Contenuto del diritto di usufrutto
L'usufruttuario ha il diritto di godere della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica. Può trarne ogni utilità consentita dalla legge: abitarvi, affittarla, utilizzarla per la propria attività.
Art. 1001 — Riparazioni e spese
Le riparazioni ordinarie sono a carico dell'usufruttuario. Le riparazioni straordinarie gravano sul nudo proprietario, a meno che siano state causate dall'inadempimento dell'obbligo di ordinaria manutenzione da parte dell'usufruttuario.
Art. 1002 — Imposte e altri oneri
Le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e ogni altro peso che grava sul bene sono a carico dell'usufruttuario per la durata del suo diritto.
Art. 1014 — Cause di estinzione dell'usufrutto
L'usufrutto si estingue per:
- Morte dell'usufruttuario (o scadenza del termine se a tempo determinato)
- Prescrizione ventennale per non uso
- Consolidazione (riunione dell'usufrutto e della nuda proprietà nella stessa persona)
- Perimento totale della cosa
- Abuso dell'usufruttuario
- Rinuncia dell'usufruttuario
3. Come Funziona la Vendita della Nuda Proprietà
La vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto è un'operazione immobiliare nella quale:
- Il proprietario (venditore) cede la nuda proprietà dell'immobile a un acquirente.
- Il venditore si riserva il diritto di usufrutto vitalizio: continua a vivere nell'immobile o a percepire i canoni di locazione fino alla propria morte.
- L'acquirente paga un prezzo ridotto rispetto al valore di mercato dell'immobile, corrispondente al valore della sola nuda proprietà.
- Alla morte dell'usufruttuario, l'acquirente diventa automaticamente pieno proprietario.
Le parti coinvolte
- Venditore/Usufruttuario: generalmente una persona anziana che necessita di liquidità e desidera continuare a vivere nel proprio immobile.
- Acquirente/Nudo proprietario: un investitore (privato o istituzionale) che acquista a prezzo scontato con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.
- Notaio: professionista che redige l'atto pubblico di compravendita e lo trascrive nei Registri Immobiliari.
Le fasi dell'operazione
- Valutazione dell'immobile: si determina il valore di mercato della piena proprietà.
- Calcolo del valore della nuda proprietà: si applicano i coefficienti ministeriali in base all'età dell'usufruttuario.
- Trattativa e accordo: venditore e acquirente concordano il prezzo.
- Eventuale compromesso: sottoscrizione di un contratto preliminare.
- Rogito notarile: firma dell'atto definitivo di compravendita con riserva di usufrutto.
- Trascrizione: il notaio trascrive l'atto nei Registri Immobiliari entro 30 giorni.
4. Calcolo del Valore: Coefficienti e Tabelle 2026
Il valore della nuda proprietà si calcola sottraendo il valore dell'usufrutto dal valore della piena proprietà. Il valore dell'usufrutto dipende da due fattori:
- L'età dell'usufruttuario al momento della costituzione del diritto (più è giovane, più vale l'usufrutto, meno vale la nuda proprietà).
- Il tasso di interesse legale di riferimento.
Tasso di riferimento 2026
Dal 1° gennaio 2026 il tasso di interesse legale è fissato all'1,60%. Tuttavia, per il calcolo dell'usufrutto e della nuda proprietà ai fini fiscali, si applica un tasso minimo del 2,50% (art. 46 del D.P.R. 131/1986). Pertanto, le tabelle dei coefficienti in vigore per il 2026 sono le stesse degli anni 2024 e 2025.
Formula di calcolo
Valore Nuda Proprietà = Valore Piena Proprietà − Valore Usufrutto
Oppure, più semplicemente:
Valore Nuda Proprietà = Valore Piena Proprietà × Percentuale Nuda Proprietà (dalla tabella)
5. Tabella Completa dei Coefficienti 2026
La seguente tabella riporta i coefficienti e le percentuali per il calcolo dell'usufrutto e della nuda proprietà, in vigore dal 1° gennaio 2024 (confermate per il 2025 e 2026) con tasso di riferimento del 2,50%.
| Età usufruttuario | Coefficiente | % Usufrutto | % Nuda Proprietà |
|---|---|---|---|
| 0 – 20 anni | 38,00 | 95,00% | 5,00% |
| 21 – 30 anni | 36,00 | 90,00% | 10,00% |
| 31 – 40 anni | 34,00 | 85,00% | 15,00% |
| 41 – 45 anni | 32,00 | 80,00% | 20,00% |
| 46 – 50 anni | 30,00 | 75,00% | 25,00% |
| 51 – 53 anni | 28,00 | 70,00% | 30,00% |
| 54 – 56 anni | 26,00 | 65,00% | 35,00% |
| 57 – 60 anni | 24,00 | 60,00% | 40,00% |
| 61 – 63 anni | 22,00 | 55,00% | 45,00% |
| 64 – 66 anni | 20,00 | 50,00% | 50,00% |
| 67 – 69 anni | 18,00 | 45,00% | 55,00% |
| 70 – 72 anni | 16,00 | 40,00% | 60,00% |
| 73 – 75 anni | 14,00 | 35,00% | 65,00% |
| 76 – 78 anni | 12,00 | 30,00% | 70,00% |
| 79 – 82 anni | 10,00 | 25,00% | 75,00% |
| 83 – 86 anni | 8,00 | 20,00% | 80,00% |
| 87 – 92 anni | 6,00 | 15,00% | 85,00% |
| 93 – 99 anni | 4,00 | 10,00% | 90,00% |
6. Esempio Pratico di Calcolo
Dati:
• Valore di mercato dell'immobile (piena proprietà): €300.000
• Età dell'usufruttuario: 74 anni
• Fascia dalla tabella: 73–75 anni → Nuda Proprietà = 65%, Usufrutto = 35%
Calcolo:
• Valore Nuda Proprietà = €300.000 × 65% = €195.000
• Valore Usufrutto = €300.000 × 35% = €105.000
Risultato: Mario potrà vendere la nuda proprietà del suo appartamento per circa €195.000, continuando a viverci per il resto della sua vita. L'acquirente pagherà il 35% in meno rispetto al prezzo di mercato, ottenendo la piena proprietà al decesso di Mario.
Dati:
• Valore di mercato: €200.000
• Età dell'usufruttuario: 58 anni
• Fascia: 57–60 anni → Nuda Proprietà = 40%, Usufrutto = 60%
Calcolo:
• Valore Nuda Proprietà = €200.000 × 40% = €80.000
• Valore Usufrutto = €200.000 × 60% = €120.000
Nota: Più l'usufruttuario è giovane, più il suo usufrutto “vale” (perché durerà statisticamente più a lungo), e di conseguenza la nuda proprietà costa meno.
7. Vantaggi per il Venditore (Usufruttuario)
Perché vendere la nuda proprietà
- Liquidità immediata: si ottiene una somma significativa senza dover lasciare la propria casa. Particolarmente utile per pensionati con redditi insufficienti a coprire le spese quotidiane o sanitarie.
- Diritto di abitazione garantito a vita: il venditore mantiene il pieno godimento dell'immobile (usufrutto vitalizio). Nessuno può sfrattarlo o impedirgli l'uso dell'immobile.
- Possibilità di affittare: l'usufruttuario può anche concedere l'immobile in locazione a terzi, percependo i canoni di affitto, a meno che il contratto lo escluda espressamente.
- Nessun rimborso: a differenza di un mutuo o prestito, il denaro ricevuto non va restituito.
- Alternativa a ipoteche e prestiti: evita di indebitarsi in età avanzata, quando ottenere un mutuo è difficile o impossibile.
- Costi di gestione invariati: le imposte di possesso (IMU, TARI) restano a carico dell'usufruttuario come già avveniva da proprietario — non cambia nulla nella quotidianità.
8. Vantaggi per l'Acquirente (Nudo Proprietario)
Perché acquistare la nuda proprietà
- Prezzo scontato: l'immobile si acquista con uno sconto che va dal 15% al 50% rispetto al valore di mercato, in funzione dell'età dell'usufruttuario.
- Investimento a lungo termine: è una forma di investimento immobiliare particolarmente interessante per chi non ha bisogno immediato dell'immobile.
- Nessuna spesa di gestione: le imposte di possesso (IMU, TARI, IRPEF sul reddito dell'immobile) e la manutenzione ordinaria restano a carico dell'usufruttuario.
- Non incide sull'ISEE: la nuda proprietà non viene considerata ai fini ISEE dell'acquirente finché non acquisisce la piena disponibilità dell'immobile.
- Imposte ridotte: le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono calcolate sul valore della sola nuda proprietà (inferiore al valore pieno).
- Rivalutazione nel tempo: il valore della nuda proprietà cresce naturalmente con il passare degli anni, avvicinandosi progressivamente al valore della piena proprietà.
- Protezione dall'inflazione: l'immobile rappresenta un bene rifugio il cui valore tende a mantenersi o crescere nel tempo.
9. Svantaggi e Rischi
Rischi per il venditore
- Prezzo inferiore al mercato: si incassa meno rispetto alla vendita della piena proprietà.
- Nulla in eredità: gli eredi del venditore non riceveranno l'immobile, poiché l'usufrutto si estingue con la morte.
- Irreversibilità: una volta venduta la nuda proprietà, non è possibile riacquistarla (salvo riacquisto a prezzo di mercato).
- Manutenzione straordinaria: è a carico del nudo proprietario, che potrebbe non essere sollecito nell'effettuarla.
Rischi per l'acquirente
- Immobile non disponibile: non si può utilizzare l'immobile (né abitarlo né affittarlo) fino all'estinzione dell'usufrutto.
- Durata incerta: nell'usufrutto vitalizio la durata è legata alla vita dell'usufruttuario, dunque imprevedibile.
- Manutenzione straordinaria: i costi di rifacimento facciata, sostituzione caldaia, ascensore, ecc. sono a carico del nudo proprietario.
- Deterioramento: l'immobile potrebbe deteriorarsi durante l'usufrutto se la manutenzione ordinaria viene trascurata.
- Impossibilità di ipotecare: è molto difficile ottenere un mutuo sulla nuda proprietà.
- Variazione del mercato: il valore dell'immobile potrebbe diminuire nel tempo.
10. Fiscalità e Imposte
10.1 Imposte sulla compravendita
Le imposte dovute al momento dell'acquisto della nuda proprietà dipendono dalla tipologia del venditore e dall'eventuale richiesta di agevolazioni “prima casa”:
Acquisto da privato
| Imposta | Senza agevolazione | Con agevolazione prima casa |
|---|---|---|
| Imposta di Registro | 9% del valore catastale della nuda proprietà | 2% del valore catastale della nuda proprietà |
| Imposta Ipotecaria | €50 (fissa) | €50 (fissa) |
| Imposta Catastale | €50 (fissa) | €50 (fissa) |
Acquisto da impresa (con IVA)
| Imposta | Senza agevolazione | Con agevolazione prima casa |
|---|---|---|
| IVA | 10% (22% se di lusso) | 4% |
| Imposta di Registro | €200 (fissa) | €200 (fissa) |
| Imposta Ipotecaria | €200 (fissa) | €200 (fissa) |
| Imposta Catastale | €200 (fissa) | €200 (fissa) |
10.2 Imposte durante l'usufrutto
Per tutta la durata dell'usufrutto:
- IMU: a carico dell'usufruttuario (esente se è la sua abitazione principale e non è di lusso).
- TARI (tassa rifiuti): a carico dell'usufruttuario.
- IRPEF (reddito dell'immobile): a carico dell'usufruttuario.
- Il nudo proprietario non paga nulla in termini di tasse di possesso sull'immobile.
10.3 Plusvalenza
La vendita della nuda proprietà non genera plusvalenza tassabile se l'immobile è stato posseduto per più di 5 anni o se è stato adibito ad abitazione principale per la maggior parte del periodo di possesso (art. 67, comma 1, lett. b, TUIR).
11. Procedura Notarile e Documenti Necessari
11.1 Scelta del notaio
La scelta del notaio è libera e spetta generalmente all'acquirente, che ne sostiene i costi. È consigliabile richiedere un preventivo dettagliato prima di conferire l'incarico.
11.2 Documenti necessari
Per la stipula dell'atto di compravendita della nuda proprietà sono necessari:
Documenti personali
- Documento d'identità valido di venditore e acquirente
- Codice fiscale di entrambe le parti
- Certificato di stato civile o estratto per riassunto dell'atto di matrimonio (se sposati)
- Eventuali convenzioni matrimoniali o sentenze di separazione/divorzio
Documenti dell'immobile
- Atto di provenienza (precedente rogito, successione, donazione)
- Visura catastale aggiornata
- Planimetria catastale
- Attestato di Prestazione Energetica (APE) in corso di validità
- Certificato di agibilità/abitabilità
- Documentazione urbanistica (concessioni edilizie, condoni, permessi)
- Certificato di conformità degli impianti (se disponibile)
- Regolamento condominiale e tabelle millesimali (se in condominio)
- Dichiarazione dell'amministratore di condominio attestante l'assenza di morosità
Documenti contrattuali
- Eventuale contratto preliminare (compromesso) registrato
- Ricevute dei pagamenti effettuati (F24 per registrazione preliminare)
- Dati del mediatore immobiliare (se presente) e fattura di provvigione
11.3 Costi notarili
L'onorario del notaio per un atto di compravendita della nuda proprietà varia generalmente tra €2.000 e €4.000, in funzione del valore dell'immobile e della complessità dell'operazione. A questi si aggiungono le imposte e i diritti di trascrizione.
11.4 Dopo il rogito
Successivamente alla stipula, il notaio provvede entro 30 giorni a:
- Registrare l'atto presso l'Agenzia delle Entrate
- Trascrivere l'atto nei Registri Immobiliari
- Effettuare la voltura catastale
12. Donazione della Nuda Proprietà e Pianificazione Successoria
La donazione della nuda proprietà con riserva di usufrutto è uno degli strumenti più utilizzati nella pianificazione successoria in Italia. Consente al genitore di trasferire la proprietà dell'immobile ai figli, mantenendo il diritto di viverci vita natural durante.
12.1 Come funziona
Il donante (tipicamente un genitore) trasferisce la nuda proprietà dell'immobile ai donatari (i figli), riservandosi l'usufrutto vitalizio. L'operazione avviene con atto notarile in presenza di due testimoni.
12.2 Vantaggi fiscali della donazione
- Franchigia elevata: per le donazioni in linea retta (genitore → figlio), la franchigia è di €1.000.000 per ciascun beneficiario. L'imposta di donazione si applica solo sull'eventuale eccedenza.
- Base imponibile ridotta: l'imposta si calcola sul valore della sola nuda proprietà (non della piena proprietà), riducendo significativamente il carico fiscale.
- Aliquota agevolata: in linea retta l'aliquota è del 4% sull'eccedenza rispetto alla franchigia.
- Imposte ipotecaria e catastale: 2% + 1% del valore catastale (fisse a €200 + €200 se prima casa del beneficiario).
• Valore nuda proprietà: €150.000 × 55% = €82.500
• Franchigia: €1.000.000 → la donazione è esente da imposta di donazione
• Imposte ipotecaria e catastale: €200 + €200 = €400 (se prima casa)
Risultato: con soli €400 di imposte (più il costo del notaio) il genitore trasferisce la proprietà dell'immobile al figlio, evitando la futura tassazione successoria.
12.3 Vantaggi successori
- Evita la tassazione in successione: l'immobile donato esce dal patrimonio ereditario, riducendo le imposte di successione.
- Previene liti ereditarie: la donazione in vita chiarisce la distribuzione del patrimonio e riduce le possibilità di conflitto tra eredi.
- Consolidamento automatico: alla morte del donante, l'usufrutto si estingue e il figlio diventa pieno proprietario senza ulteriori atti o costi.
12.4 Rischi e limiti della donazione
- Azione di riduzione: se la donazione lede la quota di legittima di altri eredi, questi possono agire per la riduzione entro 10 anni dalla morte del donante (20 anni dalla trascrizione della donazione).
- Difficoltà di vendita: gli immobili provenienti da donazione possono risultare meno appetibili sul mercato, poiché l'acquirente potrebbe temere l'azione di riduzione da parte di eredi legittimari.
- Irrevocabilità: la donazione è revocabile solo per ingratitudine del donatario o per sopravvenienza di figli, con un procedimento giudiziale.
13. Nuda Proprietà e Successione Ereditaria
La nuda proprietà ha un ruolo fondamentale nel diritto successorio italiano:
13.1 Nuda proprietà al coniuge superstite
Nella successione legittima, il coniuge superstite ha diritto all'usufrutto sulla casa coniugale (diritto di abitazione ex art. 540 c.c.), mentre la nuda proprietà va agli altri eredi (figli). Questa situazione crea una naturale separazione tra nuda proprietà e usufrutto.
13.2 Successione del nudo proprietario
Se il nudo proprietario muore prima dell'usufruttuario, la nuda proprietà passa ai suoi eredi (per legge o per testamento). L'usufrutto resta invariato: l'usufruttuario continua a godere del bene. Gli eredi del nudo proprietario diventeranno pieni proprietari solo all'estinzione dell'usufrutto.
13.3 Successione dell'usufruttuario
L'usufrutto vitalizio si estingue con la morte dell'usufruttuario e non si trasmette agli eredi. L'immobile torna in piena proprietà al nudo proprietario. Gli eredi dell'usufruttuario non acquisiscono alcun diritto sull'immobile.
13.4 Imposta di successione
L'imposta di successione sulla nuda proprietà viene calcolata sul valore della nuda proprietà determinato con gli stessi coefficienti ministeriali. Le aliquote sono:
- 4% per coniuge e parenti in linea retta (con franchigia di €1.000.000 per beneficiario)
- 6% per fratelli e sorelle (con franchigia di €100.000)
- 6% per altri parenti fino al 4° grado (senza franchigia)
- 8% per tutti gli altri soggetti (senza franchigia)
14. Il Mercato della Nuda Proprietà in Italia
Il mercato della nuda proprietà in Italia sta vivendo una fase di forte espansione, trainato dall'invecchiamento della popolazione e dalla crescente consapevolezza dei vantaggi di questa formula.
14.1 Dati e statistiche
- 28.214 compravendite di nude proprietà nel 2023 (+1,7% rispetto al 2022), secondo i dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate.
- +34% di interesse rispetto al 2019, con un incremento costante anno dopo anno.
- +142% di ricerche online negli ultimi 5 anni, segno di una crescente consapevolezza.
- Nel 2024 le operazioni sono aumentate del 20% rispetto all'anno precedente, coinvolgendo circa 97.000 pensionati.
- 63,8% delle compravendite finalizzate a investimento a lungo termine.
14.2 Profilo del mercato
Venditore tipo: pensionato di circa 75 anni, con una pensione mensile di poco superiore a €1.100. Vende per ottenere liquidità per spese sanitarie, assistenziali o semplicemente per migliorare il proprio tenore di vita.
Acquirente tipo: investitore privato di 40-55 anni, con disponibilità economica e orizzonte temporale lungo. Crescente interesse anche da parte di fondi immobiliari e investitori istituzionali.
14.3 Distribuzione geografica
Le città con il maggiore incremento di interesse sono:
- Bologna: +36%
- Roma: +33,5%
- Torino: +32%
- Milano: +30,9%
A livello regionale, l'Emilia-Romagna guida il mercato con il 39% delle vendite, seguita da Lazio (18%), Piemonte e Lombardia (16% ciascuna).
14.4 Tendenze future
Il mercato della nuda proprietà è destinato a crescere ulteriormente per diverse ragioni:
- Invecchiamento demografico: l'Italia ha una delle popolazioni più anziane d'Europa, con un aumento costante degli over-65.
- Pensioni insufficienti: molti pensionati possiedono immobili di valore ma hanno redditi mensili modesti.
- Interesse degli investitori: in un contesto di tassi bassi e mercati volatili, l'investimento immobiliare in nuda proprietà rappresenta un'alternativa stabile.
- Prodotti finanziari innovativi: le banche iniziano a sviluppare prodotti collegati alla nuda proprietà.
- Crescente consapevolezza: la diffusione di informazioni e la normalizzazione di questa pratica stanno abbattendo le resistenze culturali.
15. Domande Frequenti (FAQ)
Chi paga le tasse sull'immobile venduto in nuda proprietà?
Tutte le imposte di possesso (IMU, TARI, IRPEF) sono a carico dell'usufruttuario. Il nudo proprietario non paga nulla finché non acquisisce la piena proprietà.
Il nudo proprietario può vendere a sua volta?
Sì. Il nudo proprietario può vendere la nuda proprietà a terzi senza il consenso dell'usufruttuario. L'usufrutto resta invariato: l'usufruttuario continua a godere del bene indipendentemente dal cambio di proprietario.
L'usufruttuario può affittare l'immobile?
Sì, salvo diversa pattuizione nel contratto. L'usufruttuario può concedere l'immobile in locazione e percepire i canoni, però i contratti di locazione stipulati dall'usufruttuario si estinguono alla fine dell'usufrutto (entro il termine naturale del contratto di locazione in corso).
Cosa succede se l'usufruttuario non mantiene l'immobile?
Se l'usufruttuario non adempie ai propri obblighi di manutenzione ordinaria o abusa del bene, il nudo proprietario può chiedere la decadenza dell'usufrutto per abuso (art. 1015 c.c.), rivolgendosi al Tribunale competente.
Si può comprare la nuda proprietà con un mutuo?
È teoricamente possibile ma molto difficile nella pratica. Le banche sono restie a concedere mutui sulla nuda proprietà perché l'immobile, gravato dall'usufrutto, ha una redditività nulla e una liquidabilità ridotta. Alcune banche offrono finanziamenti specifici, ma con condizioni più restrittive.
L'acquisto della nuda proprietà può beneficiare delle agevolazioni prima casa?
Sì, se l'acquirente soddisfa i requisiti previsti dalla legge (non possedere altri immobili acquistati con l'agevolazione, residenza nel comune entro 18 mesi, ecc.).
Cosa succede in caso di divorzio dell'acquirente?
La nuda proprietà acquistata durante il matrimonio in regime di comunione dei beni rientra nella comunione legale e verrà suddivisa secondo le regole ordinarie in caso di separazione o divorzio.
L'usufruttuario può rinunciare all'usufrutto?
Sì, l'usufruttuario può rinunciare al proprio diritto con atto notarile. In tal caso, il nudo proprietario diventa pieno proprietario. La rinuncia può essere gratuita o a fronte di un corrispettivo.
La nuda proprietà è pignorabile?
Sì, la nuda proprietà può essere pignorata dai creditori del nudo proprietario. Tuttavia, il pignoramento non incide sull'usufrutto: l'usufruttuario continua a godere del bene. Per questo motivo, la nuda proprietà ha scarso interesse per i creditori.
Quanto tempo ci vuole per il rogito?
Dall'incarico al notaio alla firma dell'atto passano generalmente 4-8 settimane, necessarie per l'istruttoria, la raccolta dei documenti e le verifiche ipotecarie e catastali.
Hai un immobile da vendere in seguito a successione?
Successioni.ai ti mette in contatto con professionisti qualificati della tua zona: agenzie immobiliari, avvocati, commercialisti, geometri e notai specializzati in pratiche successorie.
Scopri Successioni.aiUltimo aggiornamento: Marzo 2026. Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere informativo e non costituiscono consulenza legale, fiscale o finanziaria. Per una valutazione personalizzata si consiglia di rivolgersi a un professionista qualificato.