Vendita della Nuda Proprietà in Italia

Guida completa e aggiornata al 2026: normativa, calcolo del valore, fiscalità, vantaggi, rischi, procedura notarile e pianificazione successoria

Indice dei contenuti

  1. Cos'è la nuda proprietà
  2. Quadro normativo: il Codice Civile
  3. Come funziona la vendita della nuda proprietà
  4. Calcolo del valore: coefficienti e tabelle 2026
  5. Tabella completa dei coefficienti 2026
  6. Esempio pratico di calcolo
  7. Vantaggi per il venditore
  8. Vantaggi per l'acquirente
  9. Svantaggi e rischi
  10. Fiscalità e imposte
  11. Procedura notarile e documenti
  12. Donazione della nuda proprietà e pianificazione successoria
  13. Nuda proprietà e successione ereditaria
  14. Il mercato della nuda proprietà in Italia
  15. Domande frequenti (FAQ)

1. Cos'è la Nuda Proprietà

La nuda proprietà rappresenta il valore di un immobile depurato del diritto di usufrutto. In termini giuridici, si tratta della titolarità del diritto di proprietà su un bene, priva tuttavia della facoltà di godimento e utilizzo dello stesso, che resta in capo all'usufruttuario.

In pratica, vendere la nuda proprietà significa cedere la titolarità dell'immobile mantenendo però il diritto di continuare ad abitarlo, utilizzarlo o concederlo in locazione (diritto di usufrutto) fino alla propria morte o per un periodo determinato.

La piena proprietà si compone dunque di due diritti distinti:

Quando l'usufrutto si estingue — tipicamente alla morte dell'usufruttuario — la nuda proprietà si ricongiunge automaticamente all'usufrutto e il nudo proprietario diventa pieno proprietario, senza necessità di ulteriori atti notarili o spese aggiuntive.

Concetto chiave Piena Proprietà = Nuda Proprietà + Usufrutto. La vendita della nuda proprietà è lo strumento che consente di monetizzare il valore dell'immobile senza perdere il diritto di viverci.

2. Quadro Normativo: il Codice Civile

La disciplina della nuda proprietà e dell'usufrutto è regolata dal Codice Civile italiano, Libro Terzo, Titolo V “Dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione”, articoli da 978 a 1026.

Articoli fondamentali

Art. 978 — Costituzione dell'usufrutto

L'usufrutto può essere costituito per legge o per volontà dell'uomo (contratto, testamento). Può anche essere acquistato per usucapione (possesso continuato per 20 anni). La costituzione per contratto — come nella vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto — è la forma più comune nelle transazioni immobiliari.

Art. 979 — Durata

L'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario. Se costituito a favore di una persona giuridica (società, ente), non può durare più di 30 anni. Non è possibile costituire un usufrutto perpetuo: alla morte dell'usufruttuario il diritto si estingue automaticamente.

Art. 981 — Contenuto del diritto di usufrutto

L'usufruttuario ha il diritto di godere della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica. Può trarne ogni utilità consentita dalla legge: abitarvi, affittarla, utilizzarla per la propria attività.

Art. 1001 — Riparazioni e spese

Le riparazioni ordinarie sono a carico dell'usufruttuario. Le riparazioni straordinarie gravano sul nudo proprietario, a meno che siano state causate dall'inadempimento dell'obbligo di ordinaria manutenzione da parte dell'usufruttuario.

Art. 1002 — Imposte e altri oneri

Le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e ogni altro peso che grava sul bene sono a carico dell'usufruttuario per la durata del suo diritto.

Art. 1014 — Cause di estinzione dell'usufrutto

L'usufrutto si estingue per:

Nota bene La normativa garantisce una forte tutela per l'usufruttuario: il nudo proprietario non può in alcun modo interferire con il godimento del bene né modificarne la destinazione senza il consenso dell'usufruttuario.

3. Come Funziona la Vendita della Nuda Proprietà

La vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto è un'operazione immobiliare nella quale:

  1. Il proprietario (venditore) cede la nuda proprietà dell'immobile a un acquirente.
  2. Il venditore si riserva il diritto di usufrutto vitalizio: continua a vivere nell'immobile o a percepire i canoni di locazione fino alla propria morte.
  3. L'acquirente paga un prezzo ridotto rispetto al valore di mercato dell'immobile, corrispondente al valore della sola nuda proprietà.
  4. Alla morte dell'usufruttuario, l'acquirente diventa automaticamente pieno proprietario.

Le parti coinvolte

Le fasi dell'operazione

  1. Valutazione dell'immobile: si determina il valore di mercato della piena proprietà.
  2. Calcolo del valore della nuda proprietà: si applicano i coefficienti ministeriali in base all'età dell'usufruttuario.
  3. Trattativa e accordo: venditore e acquirente concordano il prezzo.
  4. Eventuale compromesso: sottoscrizione di un contratto preliminare.
  5. Rogito notarile: firma dell'atto definitivo di compravendita con riserva di usufrutto.
  6. Trascrizione: il notaio trascrive l'atto nei Registri Immobiliari entro 30 giorni.

4. Calcolo del Valore: Coefficienti e Tabelle 2026

Il valore della nuda proprietà si calcola sottraendo il valore dell'usufrutto dal valore della piena proprietà. Il valore dell'usufrutto dipende da due fattori:

Tasso di riferimento 2026

Dal 1° gennaio 2026 il tasso di interesse legale è fissato all'1,60%. Tuttavia, per il calcolo dell'usufrutto e della nuda proprietà ai fini fiscali, si applica un tasso minimo del 2,50% (art. 46 del D.P.R. 131/1986). Pertanto, le tabelle dei coefficienti in vigore per il 2026 sono le stesse degli anni 2024 e 2025.

Formula di calcolo

Formula Valore Usufrutto = Valore Piena Proprietà × Tasso legale (2,50%) × Coefficiente (in base all'età)

Valore Nuda Proprietà = Valore Piena Proprietà − Valore Usufrutto

Oppure, più semplicemente:
Valore Nuda Proprietà = Valore Piena Proprietà × Percentuale Nuda Proprietà (dalla tabella)

5. Tabella Completa dei Coefficienti 2026

La seguente tabella riporta i coefficienti e le percentuali per il calcolo dell'usufrutto e della nuda proprietà, in vigore dal 1° gennaio 2024 (confermate per il 2025 e 2026) con tasso di riferimento del 2,50%.

Età usufruttuario Coefficiente % Usufrutto % Nuda Proprietà
0 – 20 anni38,0095,00%5,00%
21 – 30 anni36,0090,00%10,00%
31 – 40 anni34,0085,00%15,00%
41 – 45 anni32,0080,00%20,00%
46 – 50 anni30,0075,00%25,00%
51 – 53 anni28,0070,00%30,00%
54 – 56 anni26,0065,00%35,00%
57 – 60 anni24,0060,00%40,00%
61 – 63 anni22,0055,00%45,00%
64 – 66 anni20,0050,00%50,00%
67 – 69 anni18,0045,00%55,00%
70 – 72 anni16,0040,00%60,00%
73 – 75 anni14,0035,00%65,00%
76 – 78 anni12,0030,00%70,00%
79 – 82 anni10,0025,00%75,00%
83 – 86 anni8,0020,00%80,00%
87 – 92 anni6,0015,00%85,00%
93 – 99 anni4,0010,00%90,00%
Fonte normativa I coefficienti sono stabiliti dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in applicazione dell'art. 46, comma 2, del D.P.R. n. 131/1986 (Testo Unico dell'Imposta di Registro).

6. Esempio Pratico di Calcolo

Scenario: Mario Rossi, 74 anni, vuole vendere la nuda proprietà del suo appartamento a Roma, mantenendo l'usufrutto vitalizio.

Dati:
• Valore di mercato dell'immobile (piena proprietà): €300.000
• Età dell'usufruttuario: 74 anni
• Fascia dalla tabella: 73–75 anni → Nuda Proprietà = 65%, Usufrutto = 35%

Calcolo:
• Valore Nuda Proprietà = €300.000 × 65% = €195.000
• Valore Usufrutto = €300.000 × 35% = €105.000

Risultato: Mario potrà vendere la nuda proprietà del suo appartamento per circa €195.000, continuando a viverci per il resto della sua vita. L'acquirente pagherà il 35% in meno rispetto al prezzo di mercato, ottenendo la piena proprietà al decesso di Mario.
Secondo esempio — Usufruttuario giovane:

Dati:
• Valore di mercato: €200.000
• Età dell'usufruttuario: 58 anni
• Fascia: 57–60 anni → Nuda Proprietà = 40%, Usufrutto = 60%

Calcolo:
• Valore Nuda Proprietà = €200.000 × 40% = €80.000
• Valore Usufrutto = €200.000 × 60% = €120.000

Nota: Più l'usufruttuario è giovane, più il suo usufrutto “vale” (perché durerà statisticamente più a lungo), e di conseguenza la nuda proprietà costa meno.

7. Vantaggi per il Venditore (Usufruttuario)

Perché vendere la nuda proprietà

8. Vantaggi per l'Acquirente (Nudo Proprietario)

Perché acquistare la nuda proprietà

9. Svantaggi e Rischi

Rischi per il venditore

  • Prezzo inferiore al mercato: si incassa meno rispetto alla vendita della piena proprietà.
  • Nulla in eredità: gli eredi del venditore non riceveranno l'immobile, poiché l'usufrutto si estingue con la morte.
  • Irreversibilità: una volta venduta la nuda proprietà, non è possibile riacquistarla (salvo riacquisto a prezzo di mercato).
  • Manutenzione straordinaria: è a carico del nudo proprietario, che potrebbe non essere sollecito nell'effettuarla.

Rischi per l'acquirente

  • Immobile non disponibile: non si può utilizzare l'immobile (né abitarlo né affittarlo) fino all'estinzione dell'usufrutto.
  • Durata incerta: nell'usufrutto vitalizio la durata è legata alla vita dell'usufruttuario, dunque imprevedibile.
  • Manutenzione straordinaria: i costi di rifacimento facciata, sostituzione caldaia, ascensore, ecc. sono a carico del nudo proprietario.
  • Deterioramento: l'immobile potrebbe deteriorarsi durante l'usufrutto se la manutenzione ordinaria viene trascurata.
  • Impossibilità di ipotecare: è molto difficile ottenere un mutuo sulla nuda proprietà.
  • Variazione del mercato: il valore dell'immobile potrebbe diminuire nel tempo.
Attenzione Prima di procedere alla vendita o all'acquisto della nuda proprietà, è fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati (notaio, avvocato, commercialista) per valutare attentamente tutti gli aspetti legali, fiscali e patrimoniali dell'operazione.

10. Fiscalità e Imposte

10.1 Imposte sulla compravendita

Le imposte dovute al momento dell'acquisto della nuda proprietà dipendono dalla tipologia del venditore e dall'eventuale richiesta di agevolazioni “prima casa”:

Acquisto da privato

ImpostaSenza agevolazioneCon agevolazione prima casa
Imposta di Registro9% del valore catastale della nuda proprietà2% del valore catastale della nuda proprietà
Imposta Ipotecaria€50 (fissa)€50 (fissa)
Imposta Catastale€50 (fissa)€50 (fissa)

Acquisto da impresa (con IVA)

ImpostaSenza agevolazioneCon agevolazione prima casa
IVA10% (22% se di lusso)4%
Imposta di Registro€200 (fissa)€200 (fissa)
Imposta Ipotecaria€200 (fissa)€200 (fissa)
Imposta Catastale€200 (fissa)€200 (fissa)
Vantaggio fiscale fondamentale Le imposte vengono calcolate sul valore della sola nuda proprietà, che è inferiore al valore della piena proprietà. Ad esempio, su un immobile da €300.000 con usufruttuario di 74 anni, le imposte si calcolano su €195.000 (il 65%).

10.2 Imposte durante l'usufrutto

Per tutta la durata dell'usufrutto:

10.3 Plusvalenza

La vendita della nuda proprietà non genera plusvalenza tassabile se l'immobile è stato posseduto per più di 5 anni o se è stato adibito ad abitazione principale per la maggior parte del periodo di possesso (art. 67, comma 1, lett. b, TUIR).

11. Procedura Notarile e Documenti Necessari

11.1 Scelta del notaio

La scelta del notaio è libera e spetta generalmente all'acquirente, che ne sostiene i costi. È consigliabile richiedere un preventivo dettagliato prima di conferire l'incarico.

11.2 Documenti necessari

Per la stipula dell'atto di compravendita della nuda proprietà sono necessari:

Documenti personali

Documenti dell'immobile

Documenti contrattuali

11.3 Costi notarili

L'onorario del notaio per un atto di compravendita della nuda proprietà varia generalmente tra €2.000 e €4.000, in funzione del valore dell'immobile e della complessità dell'operazione. A questi si aggiungono le imposte e i diritti di trascrizione.

11.4 Dopo il rogito

Successivamente alla stipula, il notaio provvede entro 30 giorni a:

12. Donazione della Nuda Proprietà e Pianificazione Successoria

La donazione della nuda proprietà con riserva di usufrutto è uno degli strumenti più utilizzati nella pianificazione successoria in Italia. Consente al genitore di trasferire la proprietà dell'immobile ai figli, mantenendo il diritto di viverci vita natural durante.

12.1 Come funziona

Il donante (tipicamente un genitore) trasferisce la nuda proprietà dell'immobile ai donatari (i figli), riservandosi l'usufrutto vitalizio. L'operazione avviene con atto notarile in presenza di due testimoni.

12.2 Vantaggi fiscali della donazione

Esempio: Un genitore dona la nuda proprietà di un immobile del valore catastale di €150.000 al figlio. L'usufruttuario (genitore) ha 68 anni.

• Valore nuda proprietà: €150.000 × 55% = €82.500
• Franchigia: €1.000.000 → la donazione è esente da imposta di donazione
• Imposte ipotecaria e catastale: €200 + €200 = €400 (se prima casa)

Risultato: con soli €400 di imposte (più il costo del notaio) il genitore trasferisce la proprietà dell'immobile al figlio, evitando la futura tassazione successoria.

12.3 Vantaggi successori

12.4 Rischi e limiti della donazione

13. Nuda Proprietà e Successione Ereditaria

La nuda proprietà ha un ruolo fondamentale nel diritto successorio italiano:

13.1 Nuda proprietà al coniuge superstite

Nella successione legittima, il coniuge superstite ha diritto all'usufrutto sulla casa coniugale (diritto di abitazione ex art. 540 c.c.), mentre la nuda proprietà va agli altri eredi (figli). Questa situazione crea una naturale separazione tra nuda proprietà e usufrutto.

13.2 Successione del nudo proprietario

Se il nudo proprietario muore prima dell'usufruttuario, la nuda proprietà passa ai suoi eredi (per legge o per testamento). L'usufrutto resta invariato: l'usufruttuario continua a godere del bene. Gli eredi del nudo proprietario diventeranno pieni proprietari solo all'estinzione dell'usufrutto.

13.3 Successione dell'usufruttuario

L'usufrutto vitalizio si estingue con la morte dell'usufruttuario e non si trasmette agli eredi. L'immobile torna in piena proprietà al nudo proprietario. Gli eredi dell'usufruttuario non acquisiscono alcun diritto sull'immobile.

13.4 Imposta di successione

L'imposta di successione sulla nuda proprietà viene calcolata sul valore della nuda proprietà determinato con gli stessi coefficienti ministeriali. Le aliquote sono:

14. Il Mercato della Nuda Proprietà in Italia

Il mercato della nuda proprietà in Italia sta vivendo una fase di forte espansione, trainato dall'invecchiamento della popolazione e dalla crescente consapevolezza dei vantaggi di questa formula.

14.1 Dati e statistiche

14.2 Profilo del mercato

Venditore tipo: pensionato di circa 75 anni, con una pensione mensile di poco superiore a €1.100. Vende per ottenere liquidità per spese sanitarie, assistenziali o semplicemente per migliorare il proprio tenore di vita.

Acquirente tipo: investitore privato di 40-55 anni, con disponibilità economica e orizzonte temporale lungo. Crescente interesse anche da parte di fondi immobiliari e investitori istituzionali.

14.3 Distribuzione geografica

Le città con il maggiore incremento di interesse sono:

A livello regionale, l'Emilia-Romagna guida il mercato con il 39% delle vendite, seguita da Lazio (18%), Piemonte e Lombardia (16% ciascuna).

14.4 Tendenze future

Il mercato della nuda proprietà è destinato a crescere ulteriormente per diverse ragioni:

15. Domande Frequenti (FAQ)

Chi paga le tasse sull'immobile venduto in nuda proprietà?

Tutte le imposte di possesso (IMU, TARI, IRPEF) sono a carico dell'usufruttuario. Il nudo proprietario non paga nulla finché non acquisisce la piena proprietà.

Il nudo proprietario può vendere a sua volta?

Sì. Il nudo proprietario può vendere la nuda proprietà a terzi senza il consenso dell'usufruttuario. L'usufrutto resta invariato: l'usufruttuario continua a godere del bene indipendentemente dal cambio di proprietario.

L'usufruttuario può affittare l'immobile?

Sì, salvo diversa pattuizione nel contratto. L'usufruttuario può concedere l'immobile in locazione e percepire i canoni, però i contratti di locazione stipulati dall'usufruttuario si estinguono alla fine dell'usufrutto (entro il termine naturale del contratto di locazione in corso).

Cosa succede se l'usufruttuario non mantiene l'immobile?

Se l'usufruttuario non adempie ai propri obblighi di manutenzione ordinaria o abusa del bene, il nudo proprietario può chiedere la decadenza dell'usufrutto per abuso (art. 1015 c.c.), rivolgendosi al Tribunale competente.

Si può comprare la nuda proprietà con un mutuo?

È teoricamente possibile ma molto difficile nella pratica. Le banche sono restie a concedere mutui sulla nuda proprietà perché l'immobile, gravato dall'usufrutto, ha una redditività nulla e una liquidabilità ridotta. Alcune banche offrono finanziamenti specifici, ma con condizioni più restrittive.

L'acquisto della nuda proprietà può beneficiare delle agevolazioni prima casa?

Sì, se l'acquirente soddisfa i requisiti previsti dalla legge (non possedere altri immobili acquistati con l'agevolazione, residenza nel comune entro 18 mesi, ecc.).

Cosa succede in caso di divorzio dell'acquirente?

La nuda proprietà acquistata durante il matrimonio in regime di comunione dei beni rientra nella comunione legale e verrà suddivisa secondo le regole ordinarie in caso di separazione o divorzio.

L'usufruttuario può rinunciare all'usufrutto?

Sì, l'usufruttuario può rinunciare al proprio diritto con atto notarile. In tal caso, il nudo proprietario diventa pieno proprietario. La rinuncia può essere gratuita o a fronte di un corrispettivo.

La nuda proprietà è pignorabile?

Sì, la nuda proprietà può essere pignorata dai creditori del nudo proprietario. Tuttavia, il pignoramento non incide sull'usufrutto: l'usufruttuario continua a godere del bene. Per questo motivo, la nuda proprietà ha scarso interesse per i creditori.

Quanto tempo ci vuole per il rogito?

Dall'incarico al notaio alla firma dell'atto passano generalmente 4-8 settimane, necessarie per l'istruttoria, la raccolta dei documenti e le verifiche ipotecarie e catastali.

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Ultimo aggiornamento: Marzo 2026. Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere informativo e non costituiscono consulenza legale, fiscale o finanziaria. Per una valutazione personalizzata si consiglia di rivolgersi a un professionista qualificato.