Guida Completa alla Successione Ereditaria in Italia

Tutto quello che devi sapere: tipi di successione, quote ereditarie, imposte e franchigie 2026, dichiarazione, testamento, accettazione, rinuncia e gestione degli immobili ereditati

Indice dei contenuti

  1. Cos'è la successione ereditaria
  2. Apertura della successione
  3. Tipi di successione: legittima, testamentaria e necessaria
  4. Quote ereditarie nella successione legittima
  5. Quote ereditarie nella successione testamentaria
  6. Il testamento: forme e requisiti
  7. Accettazione dell'eredità
  8. Rinuncia all'eredità
  9. Dichiarazione di successione
  10. Imposte di successione: aliquote e franchigie 2026
  11. Successione e immobili
  12. Voltura catastale e trascrizione
  13. Quanto costa una successione
  14. Contenzioso ereditario e divisione dei beni
  15. Novità 2026
  16. Domande frequenti (FAQ)

1. Cos'è la Successione Ereditaria

La successione ereditaria (o successione mortis causa) è l'insieme delle norme e delle procedure che regolano il passaggio del patrimonio di una persona defunta (il de cuius) ai suoi eredi. Si tratta di uno degli istituti fondamentali del diritto civile italiano, disciplinato dal Libro Secondo del Codice Civile (articoli 456–809).

La successione riguarda la totalità dei rapporti giuridici patrimoniali del defunto, sia attivi (proprietà, crediti, titoli) sia passivi (debiti, obbligazioni). L'erede subentra nell'intero patrimonio del defunto — o in una quota di esso — comprendendo sia i beni sia i debiti.

Concetto fondamentale L'eredità comprende sia l'attivo (beni, immobili, conti correnti, investimenti) sia il passivo (debiti, mutui, obbligazioni). Accettare l'eredità significa assumersi anche i debiti del defunto, salvo accettazione con beneficio di inventario.

Soggetti coinvolti

2. Apertura della Successione

La successione si apre al momento della morte del de cuius, nel luogo del suo ultimo domicilio (art. 456 c.c.). L'apertura è automatica e non richiede alcun atto formale: dal momento della morte, gli eredi sono “chiamati” alla successione.

Il luogo dell'ultimo domicilio del defunto determina:

3. Tipi di Successione

Il diritto italiano prevede tre tipologie di successione, che possono coesistere:

Successione legittima

Si applica quando il defunto non ha lasciato testamento, oppure quando il testamento non dispone dell'intero patrimonio. La legge individua gli eredi e le rispettive quote in base al grado di parentela.

Riferimento: Artt. 565–586 c.c.

Successione testamentaria

Si applica quando il defunto ha redatto un testamento valido che dispone del proprio patrimonio. Il testatore può liberamente distribuire i beni, ma deve rispettare le quote riservate agli eredi legittimari.

Riferimento: Artt. 587–712 c.c.

Successione necessaria (quota di legittima)

Non è un tipo autonomo di successione, ma un limite alla libertà testamentaria. La legge riserva a determinati familiari stretti (legittimari: coniuge, figli, ascendenti) una quota minima dell'eredità che il testamento non può intaccare. Se il testamento lede la legittima, gli eredi legittimari possono agire con l'azione di riduzione.

Riferimento: Artt. 536–564 c.c.

Ordine degli eredi nella successione legittima

In assenza di testamento, la legge stabilisce un ordine preciso:

  1. Coniuge e figli (o loro discendenti per rappresentazione)
  2. Coniuge e ascendenti (genitori, nonni) — in assenza di figli
  3. Coniuge da solo — in assenza di figli e ascendenti
  4. Fratelli e sorelle (e loro discendenti)
  5. Altri parenti fino al 6° grado
  6. Stato — in assenza totale di parenti entro il 6° grado

4. Quote Ereditarie nella Successione Legittima

Quando non c'è testamento, il patrimonio viene diviso secondo le seguenti regole:

Situazione familiareConiugeFigliAltri
Solo coniuge, senza figli né ascendenti2/31/3 a fratelli/sorelle
Coniuge + 1 figlio1/21/2
Coniuge + 2 o più figli1/32/3 (divisi in parti uguali)
Solo 1 figlio, senza coniugeTutto
Più figli, senza coniugeTutto (diviso in parti uguali)
Coniuge + ascendenti (no figli)2/31/3 agli ascendenti
Solo ascendenti (no coniuge, no figli)Tutto agli ascendenti
Solo fratelli e sorelleTutto (diviso in parti uguali)
Il diritto di abitazione del coniuge Il coniuge superstite ha sempre diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano (art. 540 c.c.). Questo diritto si aggiunge alla quota ereditaria e non può essere compresso dal testamento.

5. Quote Ereditarie nella Successione Testamentaria

Quando c'è un testamento, il patrimonio si divide in quota di legittima (riservata per legge ai legittimari) e quota disponibile (di libera disposizione del testatore).

Eredi legittimari presentiQuota riservata al coniugeQuota riservata ai figliQuota disponibile
Solo coniuge1/21/2
Solo 1 figlio1/21/2
2 o più figli2/3 (divisi in parti uguali)1/3
Coniuge + 1 figlio1/31/31/3
Coniuge + 2 o più figli1/41/2 (divisa in parti uguali)1/4
Coniuge + ascendenti (no figli)1/21/4 (1/4 ascendenti)
Solo ascendenti (no coniuge, no figli)2/3 (1/3 ascendenti)
Esempio: Mario muore lasciando la moglie e 3 figli. Il patrimonio netto è di €600.000.

• Quota riservata alla moglie: 1/4 = €150.000
• Quota riservata ai 3 figli: 1/2 = €300.000, cioè €100.000 ciascuno
• Quota disponibile: 1/4 = €150.000 (Mario può lasciarla a chiunque nel testamento)

Se Mario nel testamento lascia tutto a un amico, i legittimari possono agire per ottenere la loro quota riservata.

6. Il Testamento: Forme e Requisiti

Il testamento è l'atto con cui una persona dispone del proprio patrimonio per il tempo successivo alla morte (art. 587 c.c.). È un atto sempre revocabile: il testatore può modificarlo o annullarlo in qualsiasi momento.

Testamento olografo

La forma più semplice e diffusa. Deve essere:

  • Scritto interamente a mano dal testatore (no computer, no dettatura)
  • Datato (giorno, mese, anno)
  • Firmato dal testatore alla fine delle disposizioni

Costo: gratuito (nessun notaio richiesto).
Rischio: può essere smarrito, distrutto, contestato per falsità o incapacità.

Testamento pubblico

Redatto da un notaio alla presenza di due testimoni. Il testatore dichiara le proprie volontà al notaio, che le trascrive in un atto pubblico.

Costo: €800–€2.000 (onorario notarile).
Vantaggi: massima sicurezza giuridica, difficile da contestare, conservato dal notaio e nell'Archivio Notarile.

Testamento segreto

Può essere scritto a mano o a macchina (anche da terzi), viene sigillato e consegnato al notaio in presenza di due testimoni. Il contenuto resta riservato: nessuno, nemmeno il notaio, ne conosce il contenuto fino alla morte del testatore.

Costo: €500–€1.500 (onorario notarile).
Vantaggio: garantisce riservatezza e data certa.

Attenzione: cause di nullità del testamento Un testamento è nullo se: scritto a macchina o al computer (per il testamento olografo), mancante di data o firma, redatto sotto coazione o da persona incapace di intendere e di volere. I testamenti congiunti (due persone nello stesso atto) e reciproci condizionati sono vietati.

7. Accettazione dell'Eredità

L'eredità non si acquista automaticamente: il chiamato deve accettarla. L'accettazione può avvenire in tre modi:

7.1 Accettazione espressa

Dichiarazione formale resa con atto pubblico o scrittura privata in cui il chiamato assume il titolo di erede.

7.2 Accettazione tacita

Si verifica quando il chiamato compie atti che presuppongono necessariamente la volontà di accettare: ad esempio vendere un bene ereditario, pagare un debito del defunto con fondi dell'eredità, riscuotere un credito ereditario.

7.3 Accettazione con beneficio di inventario

Lo strumento più prudente: consente di separare il patrimonio dell'erede da quello del defunto. L'erede risponde dei debiti ereditari solo nei limiti del valore dei beni ereditati, senza mettere a rischio il proprio patrimonio personale.

Quando è obbligatorio il beneficio di inventario È obbligatorio quando l'erede è un minorenne, un interdetto, un inabilitato o una persona giuridica (art. 471 c.c.). In questi casi l'accettazione avviene sempre con beneficio di inventario per tutelare il soggetto debole.

Termini per l'accettazione con beneficio di inventario

Procedura

La dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario va resa presso il notaio o la cancelleria del Tribunale competente. Il costo è di circa €500–€1.500 (più eventuale inventario peritale).

8. Rinuncia all'Eredità

Il chiamato all'eredità può decidere di non accettare, rinunciando formalmente. La rinuncia è consigliabile quando i debiti del defunto superano i beni.

Come rinunciare

Termini

Effetti della rinuncia

Attenzione ai minori Per rinunciare all'eredità per conto di un minore è necessaria l'autorizzazione del Giudice Tutelare. È un passaggio fondamentale per proteggere il minore da debiti ereditari.

Costi della rinuncia

9. Dichiarazione di Successione

La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale obbligatorio che deve essere presentato all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (morte del de cuius).

9.1 Chi deve presentarla

Sono obbligati alla presentazione:

Esonero dalla dichiarazione Non c'è obbligo di presentazione se l'eredità è devoluta al coniuge e/o a parenti in linea retta, il valore dell'asse ereditario netto non supera €100.000 e non comprende immobili o diritti reali immobiliari.

9.2 Come presentarla

Dal 2025, la dichiarazione va presentata esclusivamente in via telematica attraverso:

La dichiarazione include automaticamente la domanda di voltura catastale per gli immobili.

9.3 Documenti necessari

10. Imposte di Successione: Aliquote e Franchigie 2026

10.1 Imposta di successione

L'imposta di successione si applica sul valore netto dell'asse ereditario (attivo meno passivo). Le aliquote e le franchigie vigenti nel 2026 sono:

Grado di parentelaAliquotaFranchigia per beneficiario
Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nonni)4%€1.000.000
Fratelli e sorelle6%€100.000
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado6%Nessuna
Tutti gli altri soggetti8%Nessuna
Persone con disabilità grave (L. 104/92, art. 3 c.3)Variabile€1.500.000
Esempio: Un figlio unico eredita un patrimonio netto di €1.300.000.

• Franchigia: €1.000.000
• Imponibile: €1.300.000 − €1.000.000 = €300.000
• Imposta: €300.000 × 4% = €12.000

Se il patrimonio non supera €1.000.000, l'imposta di successione è pari a zero.

10.2 Imposte ipotecaria e catastale (sugli immobili)

Se nell'asse ereditario sono presenti immobili, si pagano anche:

ImpostaAliquotaAgevolazione prima casa
Imposta ipotecaria2% del valore catastale€200 (fissa)
Imposta catastale1% del valore catastale€200 (fissa)
Tassa ipotecaria€90 per conservatoria€90
Imposta di bollo€85€85
Agevolazione prima casa Un erede può richiedere l'agevolazione prima casa se non possiede altri immobili acquistati con lo stesso beneficio e si impegna a stabilire la residenza nel comune dell'immobile ereditato entro 18 mesi. In tal caso, le imposte ipotecaria e catastale si riducono a €200 ciascuna.

10.3 Come si paga

Dal 2026, con il sistema di autoliquidazione telematica, le imposte vengono calcolate automaticamente dal sistema dell'Agenzia delle Entrate in fase di compilazione della dichiarazione. Il pagamento avviene entro 90 giorni dalla presentazione tramite addebito su conto corrente (modello F24).

11. Successione e Immobili

Gli immobili rappresentano spesso la parte più significativa dell'asse ereditario. Ecco gli aspetti fondamentali da conoscere.

11.1 Valutazione degli immobili ai fini fiscali

Per il calcolo delle imposte di successione, gli immobili non vengono valutati al valore di mercato ma al valore catastale, calcolato moltiplicando la rendita catastale rivalutata per un coefficiente:

Esempio di calcolo valore catastale:

Appartamento con rendita catastale di €800 (abitazione principale dell'erede):
• Valore catastale = €800 × 1,05 × 110 = €92.400

Questo è il valore su cui vengono calcolate le imposte, indipendentemente dal valore di mercato (che potrebbe essere di €200.000 o più).

11.2 Immobili in comproprietà ereditaria

Quando più eredi ereditano un immobile, si crea una comunione ereditaria: tutti gli eredi sono comproprietari in quote indivise. Ciascun erede può chiedere la divisione in qualsiasi momento (art. 713 c.c.), salvo che il testatore non abbia disposto diversamente per un periodo massimo di 5 anni.

11.3 Diritto di abitazione del coniuge

Il coniuge superstite ha diritto di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili che la corredano (art. 540, comma 2, c.c.). Questo diritto:

12. Voltura Catastale e Trascrizione

12.1 Voltura catastale

La voltura catastale è l'aggiornamento dei registri del Catasto con i dati dei nuovi proprietari (gli eredi). Senza voltura, l'immobile risulta ancora intestato al defunto.

Dal 2019, la domanda di voltura è automaticamente inclusa nella dichiarazione di successione telematica. Non è più necessario un adempimento separato.

12.2 Trascrizione nei Registri Immobiliari

La trascrizione è la pubblicazione della dichiarazione di successione nei Registri Immobiliari (ex Conservatoria), necessaria per rendere opponibile ai terzi il trasferimento degli immobili. Anche questo adempimento è ora integrato nella dichiarazione telematica.

12.3 Costi

Conseguenze della mancata voltura Se non si effettua la voltura entro 30 giorni, si applicano sanzioni amministrative. Inoltre, senza voltura gli eredi non possono vendere, ipotecare o utilizzare l'immobile per operazioni finanziarie.

13. Quanto Costa una Successione

I costi complessivi di una successione variano in base alla complessità del patrimonio. Ecco una stima indicativa:

Voce di costoImporto indicativo
Onorario professionista (CAF/commercialista) per dichiarazione€500 – €3.000
Imposta di successione0% – 8% (in base a parentela e franchigia)
Imposta ipotecaria (immobili)2% valore catastale (€200 se prima casa)
Imposta catastale (immobili)1% valore catastale (€200 se prima casa)
Tassa ipotecaria + bollo€90 + €85 = €175
Visure catastali e certificati€50 – €200
Accettazione con beneficio di inventario (se necessario)€500 – €1.500
Rinuncia all'eredità (se necessario)€200 – €600
Eventuale pubblicazione testamento (se olografo)€300 – €800
Esempio concreto: Successione con un appartamento (rendita €600) ereditato dal figlio unico come prima casa. Patrimonio complessivo: €250.000.

• Imposta di successione: €0 (sotto franchigia di €1.000.000)
• Imposta ipotecaria: €200 (prima casa)
• Imposta catastale: €200 (prima casa)
• Tassa ipotecaria + bollo: €175
• Professionista (CAF): €600
Totale: circa €1.175

14. Contenzioso Ereditario e Divisione dei Beni

Le controversie tra eredi sono molto frequenti e possono riguardare diversi aspetti:

14.1 Principali cause di contenzioso

14.2 Divisione consensuale

La soluzione più rapida ed economica: gli eredi raggiungono un accordo sulla ripartizione dei beni e formalizzano la divisione con un atto notarile. È possibile anche prevedere conguagli in denaro.

14.3 Mediazione civile

La mediazione è obbligatoria come tentativo preventivo prima di avviare una causa civile in materia di successione (D.Lgs. 28/2010). Un mediatore professionista facilita il dialogo tra gli eredi per raggiungere un accordo. Costo: da €200 a €9.200 in base al valore della controversia.

14.4 Divisione giudiziale

Se non si raggiunge un accordo, qualsiasi erede può rivolgersi al Tribunale per chiedere la divisione giudiziale. Il giudice nomina un perito per valutare i beni e proporre un progetto di divisione. Se l'immobile non è comodamente divisibile, può essere venduto all'asta con ripartizione del ricavato. È la strada più lunga e costosa (anni di cause, spese legali significative).

14.5 Azione di riduzione

L'azione di riduzione (artt. 553–564 c.c.) permette ai legittimari lesi di ottenere la reintegrazione della propria quota di legittima. Va proposta entro 10 anni dall'apertura della successione (o dall'accettazione dell'eredità).

15. Novità 2026

Il 2026 introduce importanti cambiamenti nella disciplina delle successioni in Italia, in attuazione del D.Lgs. 139/2024:

15.1 Eliminazione del coacervo

La novità più significativa: viene eliminato il coacervo, ovvero la regola che imponeva di sommare le donazioni ricevute in vita all'eredità per il calcolo dell'imposta. Risultato: la franchigia di €1.000.000 diventa doppia:

Questo significa un risparmio fiscale potenzialmente molto rilevante per le famiglie con patrimoni significativi.

15.2 Autoliquidazione telematica

Il sistema di autoliquidazione automatica è pienamente operativo: le imposte vengono calcolate direttamente dal portale dell'Agenzia delle Entrate in fase di compilazione della dichiarazione, eliminando la necessità di attendere l'avviso di liquidazione.

15.3 Dichiarazione di successione semplificata

Per le successioni più semplici (senza immobili, con patrimonio sotto soglia), la procedura è stata ulteriormente snellita con l'introduzione di moduli precompilati e assistenza online dedicata.

Impatto pratico Grazie all'eliminazione del coacervo, la pianificazione successoria attraverso donazioni in vita diventa ancora più vantaggiosa. Un genitore che ha già donato beni al figlio per €800.000 manterrà comunque la franchigia piena di €1.000.000 sulla successione.

16. Domande Frequenti (FAQ)

Entro quanto tempo va presentata la dichiarazione di successione?

Entro 12 mesi dalla data del decesso. In caso di ritardo si applicano sanzioni amministrative (dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, con minimo di €250).

Cosa succede se non presento la dichiarazione?

L'omessa presentazione comporta sanzioni dal 120% al 240% dell'imposta dovuta. L'Agenzia delle Entrate può comunque procedere d'ufficio all'accertamento e alla liquidazione dell'imposta.

Un erede può vendere un immobile ereditato subito?

Sì, ma solo dopo aver completato la dichiarazione di successione e la voltura catastale. Se l'immobile è in comproprietà, servono il consenso di tutti i comproprietari o la divisione.

I debiti del defunto si ereditano?

Sì. L'erede che accetta l'eredità risponde dei debiti del defunto anche con il proprio patrimonio personale. Per limitare la responsabilità ai soli beni ereditati, bisogna accettare con beneficio di inventario.

Il coniuge separato ha diritto all'eredità?

Il coniuge separato senza addebito ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato. Il coniuge separato con addebito ha diritto solo a un assegno vitalizio se, al momento dell'apertura della successione, godeva di alimenti. Il coniuge divorziato non ha alcun diritto successorio.

I figli naturali (nati fuori dal matrimonio) hanno gli stessi diritti?

Sì, dal 2013 (L. 219/2012) i figli hanno tutti gli stessi diritti successori, indipendentemente dal fatto che siano nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio o siano adottivi.

Si può diseredare un figlio?

No, non completamente. I figli sono eredi legittimari e hanno diritto alla quota di legittima, che il testamento non può intaccare. Il testatore può ridurre la loro quota al minimo previsto dalla legge, ma non eliminarla. Se il testamento esclude un figlio, questi può agire con l'azione di riduzione.

Quanto tempo ci vuole per completare una successione?

In media 3–6 mesi per una successione semplice (raccolta documenti + presentazione dichiarazione + voltura). Può richiedere 1–2 anni o più in caso di contenzioso tra eredi o patrimoni complessi.

Posso fare la successione da solo o serve un professionista?

È teoricamente possibile presentare la dichiarazione autonomamente tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate. Tuttavia, è fortemente consigliabile rivolgersi a un professionista (CAF, commercialista, notaio) per evitare errori che possono costare caro in termini di sanzioni e imposte errate.

Il convivente ha diritto all'eredità?

Il convivente di fatto (non sposato) non ha diritti successori nella successione legittima. Può essere nominato erede o legatario solo tramite testamento, ma la sua quota è limitata alla parte disponibile e non può intaccare la legittima dei familiari. La L. 76/2016 (Unioni Civili) riconosce al partner dell'unione civile gli stessi diritti del coniuge.

Cosa succede se un erede muore prima di accettare?

Se il chiamato all'eredità muore prima di accettare o rinunciare, il diritto di accettare si trasmette ai suoi eredi (trasmissione del diritto di accettazione, art. 479 c.c.).

Cos'è la rappresentazione?

La rappresentazione (art. 467 c.c.) è l'istituto per cui i discendenti (figli, nipoti) subentrano nel diritto di un ascendente che non può o non vuole accettare l'eredità. Ad esempio, se un figlio rinuncia all'eredità del padre, i nipoti (figli del rinunciante) subentrano nella sua quota.

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Ultimo aggiornamento: Marzo 2026. Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere informativo e non costituiscono consulenza legale, fiscale o finanziaria. Per una valutazione personalizzata si consiglia di rivolgersi a un professionista qualificato.